Da ragazzina credevo di essere fin troppo matura. Di capire gli adulti. Di intuirne quasi quasi le problematiche, nonostante giocassi ancora a far diventare belle le bambole brutte. Credevo di saper gestire i Forse, i Perché e i Mai-più della vita. Adesso, invece, mi scopro ragazzina in tante sfumature delle mie reazioni impulsive,dei miei slanci, dei miei tanti sogni sbocciati decisamente in ritardo e della mia spontaneità improvvisa.
E certe ingenuità,in un corpo da quarantenne vestita a strati e chiusa perennemente a riccio, risultano inappropriate come pupazzi di neve bruttini piazzati male, apposta, tra maestose sculture di ghiaccio. Fanno tenerezza, sì,ma anche brutta figura.
E niente. Sono così. Prendere o lasciare.
Non so chiudere bene tutte le porte e gli spifferi più gelidi mi congelano ancora le notti insonni. Arrivo sempre in ritardo agli appuntamenti. Però so trovare un minuto per rispondere ad un amico in difficoltà anche scolando la pasta o spingendo un carrello della spesa. Sono fragile e mi frantumo come cristallo. Ma mi sono affezionata persino ai miei piccoli pezzi. E se combaciano tutti per mezz'ora di fila, allora ho trenta minuti di felicità e mi basta così. Faccio domande stupide per sapere quanto mi si voglia bene.
Sorrido ai bambini e saluto i cani che vedo mentro cammino per strada. Credo ancora che un sorriso basti a sciogliere un cuore indurito. O che basti un po' di gentilezza per fare amicizia.Chiedo scusa troppo spesso e di questi tempi una roba così si chiama semplicemente "gran debolezza".
Non cresco certo più forte, guarendo per finta le mie ferite profonde.Ma, piuttosto,vado avanti con la consapevolezza di una bacchettata in più sul cuore che renderà ancora più speciale il mio modo di amare nel mondo.
Sono timida ma scrivere mi dà coraggio.
Solo scrivendo, io divento leone.
L'alfabeto mi fa da criniera.
Faccio roar roar per otto-dieci secondi.
Poi scarabocchio tutti i desideri impressi sulla carta.
Li tradisco, mostrandoli al mondo come le mie solite e stupide macchie di inchiostro.
Straccio la pagina.
E perdo la criniera.
Miao.

3 commenti:
Sei una bella persona. Punto.
Queste parole non sono mie. Le sento mie però. Fino al centro del cuore. Tu sei una bella persona e io sono contenta di averti trovata. Punto.
^__^ "La persona che arriva è quella giusta. Perchè nessuno entra nella tua vita per caso". Anche io sono contenta di averti trovata! Un grande abbraccio
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