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E questo arriva a testimoniare la mia passione (quasi patologica) per i libri..

mercoledì 13 gennaio 2016

Li chiamano amici virtuali. Gli altri,quelli "veri-veri" (forse perchè si possono toccare con le dita e vederli camminare per strada) mi chiedono: "Ma cosa mai potrà capire della tua vita, uno che ti scrive soltanto? Un amico che sta a migliaia di chilometri da te? Un'amica che nemmeno hai mai visto? Una con uno schermo davanti? Uno che ha a portata di mano soltanto una tastiera e non un abbraccio stritoloso di quelli belli belli che piacciono tanto a te? Uno che ha a disposizione delle faccine-gialline-stupidine e uguali per tutti, al posto di occhi veri e di sorrisi pieni e unici?". Io non rispondo quasi più. Certe cose le vivi e non ci tieni nemmeno a spiegarle.
Eppure, ieri,nessuno ha bussato alla mia porta per prendersi un caffè-tè-cappuccino con me e aspettare un timido raggio di sole.Nessuno è venuto ad avvolgermi con braccia vere. E a volte capita. Di trovarsi da soli. Hai sempre tanta gente attorno. Ma a volte capita. Che tutto il tuo mondo si allontani da te per qualche motivo o esigenza.E tu rimani sola.
E capita pure di non aver forza di chiedere ad un'amica: "Rimani"?. Oppure: "Verresti"? Certe cose forse non si dovrebbero nemmeno chiedere. 
Eppure ieri, e tante tante altre volte ancora, proprio alcuni di questi amici considerati virtuali,sono stati qui. Fisicamente lontani da me ma qui.Quando sono triste per qualsiasi motivo e non ho voglia di apparire ingrata verso la vita con la mia angoscia sottile e forse noiosa, qualcuno mi manda un cuoricino. Che non fa rumore. Che arriva dolce. Che rispetta un mio silenzio ma ricorda con fermezza:" Ehi, ci sono". Qualcuno tiene acceso il computer e dice: "Lascio acceso per te".Qualcuno mi manda immagini belle. Quelle con i papaveri o gli orsacchiotti teneri. Qualcuno, a Natale, mi ha persino mandato dei regali: candele profumate, lettere, quaderni magici su cui annotare momenti felici, cd musicali, poesie scritte a mano come su pagine di diario, pezzetti di sé infilati in scritti profondissimi. Il mio cuore sente ognuna di queste forme di affetto e ne rimane intrappolato dolcemente, tutte le volte. E allora non me li chiamate virtuali, finti, simil-amici, queste persone così importanti per me.
È difficile da spiegare. È uno scambio che sa di quotidianità semplice, di un parlarsi senza filtri e senza ipocrisie. Di scelte delle reciproche presenze nella propria vita, confermate ad ogni messaggino scritto. Ad ogni messaggino a cui si è risposto.
La vita è contatto vero, reale. Lo so bene. Io, per prima, ho fortemente bisogno di riscontri che sappiano di concretezza. Ma il mio cuore vive anche questo mondo, che considero solo fisicamente lontano, in maniera intensa ed emozionante.
E poi trovi una nota come questa su faccialibro, su una tra le pagine che più senti tue..
E domani sono 4 mesi che la mia Persona ha attraversato l' Italia per venire da me..
E mentre leggevo la nota prima di mandarla a lei partiva su RDS la canzone di Marco Mengoni..
Ti ho voluto bene veramente..
E non esiste un luogo in cui lei, noi e i nostri dieci giorni non mi tornino in mente..
Non esiste istante in cui io non pensi che vorrei solo essere con lei.. 

2 commenti:

idril ha detto...

Condivido ogni singola parola. Ti abbraccio fortissimo!

Valentina ha detto...

Un abbraccio a te :-)

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