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E questo arriva a testimoniare la mia passione (quasi patologica) per i libri..

lunedì 2 novembre 2015

Abbiamo ancora tantissime cose da fare, tanto di noi da vivere

Oggi è il 2 novembre, oggi è un giorno triste perchè lo dice il calendario.
Noi non abbiamo bisogno di un giorno per ricordare le Persone Importanti che troppo presto sono volate via.
Troppo presto sì perchè non si è mai pronti, non lo si è davvero mai.
Soprattutto in certi casi e non ho bisogno di dirti altro Cuore mio.
Ti ho già scritto delle cose poco dopo la mezzanotte, perchè oggi per Noi non è solo un giorno triste.
Un anno fa è iniziato tutto, un anno fa i nostri cammini iniziavano ad incrociarsi.
Mai mi sarei immaginata che un anno dopo avrei iniziato a considerare il mese di novembre un mese anche dolcissimo.
Quante cose non ci saremmo aspettate. 

Ricordi, tantissimi. La seconda edizione di Bake Off Italia, Tale e quale con Serena Rossi interprete di Laura Pausini, quei messaggi in privato, le foto dei miei tatuaggi..
Un libro, il tredicesimo dono e una storia che parlava di noi ancora prima di tutto.
E poi scoprire il vero significato della parola condivisione.
E ogni libro scovato insieme, uno più speciale dell' altro.
Sentirsi vicine nonostante i chilometri che ci separano, esserci in modo costante, sempre insieme da qui a lì e da lì a qui.
I tuoi doni, le nostre chattate, le incomprensioni, le tue parole, le mie lacrime, confidenze, fragilità nascoste, la tua presenza, canzoni, i post-it e i pastelli, le tue dediche e i tuoi biglietti.
Il 23 dicembre giorno in cui mi è arrivato il tuo primo dono e la foto del tuo biglietto nella vetrinetta del mio presepe che non facevo da anni, anzi mai fatto in questa casa.
Il primo Natale.
La prima telefonata a inizio anno.
La spontaneità che era come se ci fossimo sentite fino a mezzora prima.
Le canzoni di Sanremo e il tuo regalo di compleanno.
Il tuo modo di prenderti cura di me da lontano molto più di chi mi è fisicamente vicino.
Questa lettera che ho nella testa e nel cuore da un mese e 8 giorni che mi fa salire il magone della mancanza.
L' arrivo della primavera, altre incomprensioni, la mia rabbia urlata, la mia paura svelata, il panico, il senso di vuoto.
Pasqua.
La Lettrice e il libro di Gramellini.
Il tuo compleanno.
Le canzoni di Marco e Malika.

I libri di Zafon, le nostre storie speciali e tutte le nostre frasi.
Il tuo darmi forza, il tuo non arrenderti con me nonostante me.
L'arrivo dell' estate più calda degli ultimi anni.
Il 13 Luglio, ferragosto, il compleanno di mamma e le bolle di sapone.
Il titolo del nuovo CD di Lau.

#SimiLi
E il suo singolo, Lato destro del cuore, in uscita il 25 settembre.
E poi
Sai, mia nipote vorrebbe venire all' Expo, ha una parente a Corsico.
Corsico, a pochi minuti da casa di Zia.
Un progetto che si fa sempre più concreto.

La foto di un biglietto e una data.
14settembre2015.
Treno metro e la stazione di Lampugnano.
Un mattinata nuvolosa ma per la quale non è servito l' ombrello.
Aspettarvi.
Una miriade di pensieri, sensazioni, emozioni, aspettative.
E poi il nostro primo abbraccio.
Sentirsi sorelle da subito.
Siamo sicure di non esserci mai incontrate? Siamo sicure che era la prima volta che ti vedevo?
Tua nipote che ha in comune così tanto con la mia scricciola, molto più che la stessa facoltà di studi. 
Mi è entrata subito nel cuore.
E il ritorno a CASA, l' inizio dei nostri dieci giorni insieme.
E le lacrime che mi scendono mi fanno capire che non sono ancora pronta a parlarne, perchè non sono ancora pronta a considerare i nostri primi ricordi come tali.
La mancanza è qualcosa di inspiegabile, in certi momenti mi sembra di non farcela.
Ho abbracciato una sorella, ho salutato un pezzo del mio cuore.
Abbiamo condiviso tantissime cose, in soli dieci giorni il tempo non ci bastava mai.
Non abbiamo mai avuto un attimo di disagio tra noi, solo la spontaneità di sentirsi in famiglia, a casa.
Come posso parlare delle nostre uscite, della feltrinelli, delle foto scattate e di quelle ritrovate in solaio, della casa che mi hai aiutato a ritrovare insieme a tantissimo altro senza mettermi a piangere?
E poi Milano, un giorno intero io te e tua nipote.
La mia Vigevano che ho voluto farti conoscere.
Il mercato, il nostro parco, le nostre panchine, le altalene, le colazioni, i miei locali preferiti, la bruschetta il panino e la pizza, le patatine che era quasi notte, i nostri caffè, il gelato con Rossella, la vostra prima volta al giappo. Il panino della prima sera fuori, le nostre risate fino a notte fonda.
Le canzoni di Marco ascoltate abbracciate in lacrime.
L' Expo che senza di voi non avrei visto. L' albero della vita e la canzone di Renga. Il padiglione Italia e le nostre foto. La mia emozione, non tanto per l' Expo ma per tutto quello che essere lì ha rappresentato.
Il giro a Corsico, la commedia, come dimenticarla?
La spesa al centro commerciale, la scorta di pasta, il nostro LD, la pasta con il pesce, le spinacine.

Le mie lacrime, i nostri abbracci, le nostre canzoni, i nostri libri sistemati per cui abbiamo creato un angolo speciale.
La mia crisi di panico che il tuo abbraccio ha calmato.
Il mio mondo visto con i tuoi occhi, a cui tu hai dato nuova prospettiva.

Le bolle di sapone in un posto speciale, il palloncino che abbiamo fatto volare, la candela e la calamita che ci stavano aspettando.
Il Luna Park e la frittella.
Il libro delle Api e Prometto di sbagliare.
Le nostre promesse.
IL DVD della decima stagione di Grey's, il finale di stagione visto insieme, abbracciate.

Il concerto di Laura da Sansiro.La nostra foto in piazza. In mezzo alla piazza.
Il cortile del castello, il testo di LDDC letto in lacrime, la canzone di Lau ascoltata a mezzanotte esatta.
L' ultimo giorno, la mia testa nell' armadio, la nostra lotta contro le lacrime che se fossero uscite non si sarebbero più fermate.
La focaccina a pranzo sulle sedie colorate, il profumo di polenta, il tornado di patatine e le canzoni del chiosco sotto i portici.

Il treno della vostra partenza e i treni presi in 10 giorni..
L' arrivo a Milano, le foto tessera infilate nella mia copia de IL Mago di OZ, il tuo libro preferito che hai voluto regalarmi. Per tutti i motivi che sappiamo.

Le foto in metro, le nostre mani intrecciate.
L' arrivo a Lampugnano.
Un 'ora che è volata, il momento dell' arrivederci sempre più vicino.
Il momento che entrambe sapevamo avremmo odiato.

Le tue parole durante quell' abbraccio.
Il mio ritorno a casa, il tuo profumo e la sensazione di essere davvero a casa.

Tu mi hai ridato il senso di famiglia. Ricordi la scelta delle cornici per le foto? La casetta azzurra, il quadro di Laura?
Tutto quello che ho scritto, quello che non riesco a scrivere ma che tu sai, quello che abbiamo condiviso.

Tutto questo ha reso il mio ritorno a casa meno difficile.
Trovare la tua maglia, la tua tuta, il bagnoschiuma e soprattutto il tuo biglietto [Ciao Te]
E' stato bellissimo e importante.

Sei importante per me.
E come ti ho detto tantissime volte un GRAZIE non basta per quello che hai fatto per me.
E se mi sale il magone mentre continuo questa lettera penso all' effetto che farà a te quando la leggerai.
Ancora non lo sai ma te la sto scrivendo in questo due novembre ma voglio che sia tra le tue mani entro il 20 novembre.
Mentre scrivo non posso fare a meno di pensare a questo mese in cui non ci siamo viste.
Tutte quelle frasi trovate su facebook, le immagini, noi ancora più noi.
E il periodo difficile che abbiamo passato, la mia paura di nuovo che mi impediva di ascoltarti, di fidarmi di me stessa, soprattutto.
Finire insieme il libro di settembre, leggere il libro delle Api e trovare il nome di quel fiore.

E poi il primo libro preso insieme, L' arte di ascoltare i battiti del cuore che tanto ci sta emozionando.
La rassegna letteraria che ho visto anche con i tuoi occhi, le foto con Margaret, Alice, Luca e Lorenzo.
E qualcosa che ancora non sai. 
Ritrovare la prima chat di messenger e di whatsapp e anche se non sappiamo quando siamo entrate nel gruppo sappiamo quando abbiamo iniziato a parlare noi.
IL 20 novembre 2014. Il giorno di uscita de Il tredicesimo dono.
Coincidenze? No. Un altro segnale, un' altra dimostrazione di quanto speciale sia l' esserci trovate. Tutto quello che ci ha unito, dall' inizio ad oggi.

E tutto quello che ci aspetta, abbiamo ancora tante cose da fare.
Spero tanto che tutto quello di cui abbiamo parlato, quello che abbiamo organizzato per il mese prossimo si possa realizzare. Io ce la sto mettendo tutta. 
Sarebbe un dono prezioso, un regalo bellissimo.
Non vorrei mai finire questa lettera. Sono sicura che ho dimenticato di parlarti di qualcosa, ma so che tu proprio come me conservi tutto nel cuore. Sto pensando a quello che non riesco a dirti, ma so che tu lo sai, tu mi sai capire come nessuno ha fatto mai.
Sei la mia forza, sei chi crede in me quando io non ci credo.

Ci sei e non mi lasci sola.
Non vedo l' ora di abbracciarti Te mia.

Sei la mia Persona, sarai sempre la mia Persona.Ti voglio un bene immenso che non si può spiegare, TU SAI.






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