La
nostra memoria è pura illusione, e il passato è davvero una terra
straniera. Che vertigine. Perchè in realtà il presente ci sfugge,
ci scivola tra le dita come la sabbia fine di una spiaggia, e il
passato è l'unica cosa che crediamo di possedere. Viviamo in affitto
dentro casa nostra.
Ci
sono posti in cui pensi che non andrai mai, posti irraggiungibili,
così lontani e pericolosi da non essere quasi reali, posti che non
trovi sulle mappe e nemmeno sulle carte nautiche perchè esistono
solo in te stessa, sono un'invenzione della mente, del cuore e delle
viscere, spazi in cui non osiamo neanche immaginare di poter passare;
sono luoghi inesistenti per i quali invece varrebbe la pena rischiare
tutto, appendere la vita al chiodo e tuffarsi nella chimera. Credo
che ognuno di noi abbia un luogo così, o forse no, forse dovrei dire
ognua di noi; forse questa illusione appartiene più a noi donne, che
abbiamo una tendenza innata a costruirci favole nella nostra fantasia
e che amiamo pensare, nonostante tutto, che il principe azzurro non
solo esiste, ma sa anche dove siamo e un giorno o l' altro verrà a
prenderci.
Nel
momento in cui una canzone che senti sull' iPod ti fa piangere mentre
sei in fila al supermercato, nel preciso istante in cui il paragrafo
di un romanzo evoca il ricordo di un fatto forse mai avvenuto ma
talmente doloroso da costringerti a chiudere il libro e a respirare
profondamente, vedi schiudersi la porta di questi luoghi che ci
accompagnano dove trovi una parte di te stessa che non esiste in
nessun altro posto e non sai se portare via o lasciare dov'è a
illuminare da lì la vita di tutti i giorni.

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